INTEGRAZIONE TRA POS E REGISTRATORE TELEMATICO DAL 01/01/2026 SENZA RINVII.

Il   31/10/2025 l’Agenzia delle Entrate ha reso pubblico il provvedimento n.424470 che rende pienamente operativi dal 01/01/2026 i commi dal commi 74-77 dell’art.1 della LEGGE DI BILANCIO 2025.

Inoltre in pari data, l’Agenzia delle Entrate, ha esplicitamente dichiarato che la scadenza del 01/01/2026 quale data di avvio di detto obbligo, NON SARA’ RINVIATA.

Come ricorderete, nel mese di gennaio c.a. abbiamo pubblicato sul sito l’articolo denominato  PRINCIPALI NOVITÀ FISCALI DELLA LEGGE DI BILANCIO 2025 RIGUARDANTI I SOGGETTI “IMPRESA”, nel quale Vi abbiamo informato che dal 01/01/2026, tutti coloro che utilizzeranno un “registratore telematico” dovranno OBBLIGATORIAMENTE avere un COLLEGAMENTO LOGICO e non fisico con il POS.

L’Agenzia delle Entrate con il provvedimento sopra richiamato ha semplificato molto, la procedura d’integrazione del “registratore telematico” con il “POS” in quanto ha imposto che tale collegamento sia di tipo “LOGICO” e non “FISICO” per cui non sarà necessario procedere ad effettuare delle modifiche del “hardware” oppure “software”.

Si ricorda che  al fine di rafforzare l’obbligo di integrazione tra POS e Registratore Telematico, sono state già introdotte le sanzioni amministrative di seguito elencate:

  • da euro 1.000 a euro 4.000 in caso di mancato collegamento tra POS e registratore telematico (se si riscontra che non é stata posta in essere l’integrazione “logica”),
  • euro 100,00 per ogni mancata memorizzazione e trasmissione dei dati del pagamento elettronico senza la possibilità di usufruire dell’agevolazione del così detto “cumulo giuridico” (se si riscontra l’esistenza del pagamento POS e l’esistenza del “documento commerciale” ma senza che entrambi siano stati integrati fra loro),

inoltre verranno applicate altre sanzioni amminstrative già in vigore tra cui quella di seguito evidenziata:

  • la mancata memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi con le sanzioni consuete (se si riscontra l’esistenza del pagamento POS in assenza della memorizzazione e trasmissione del “documento commerciale”).

Oltre alle sanzioni sopra richiamate, in caso di violazioni gravi o ripetute, è prevista l’applicazione di sanzioni accessorie come la sospensione temporanea dell’attività commerciale.

Al fine di meglio comprendere la portata del dell’innovazione Vi

  • ricordiamo che non è necessario, alcun contatto con il Vostro fornitore di “registratori telematici” al fine di valutare la necessità di aggiornamenti hardware o software del vostro registratore telematico poiché non è stato modificato in alcun modo il protocollo di comunicazione dei corrispettivi telematici;
  • invitiamo a prendere visione, al fine di meglio comprendere la procedura di collegamento, dell’articolo denominato INTEGRAZIONE TRA POS E REGISTRATORE TELEMATICO. Cosa cambia e cosa devono fare le imprese dal 01/01/2026?.

Data di versamento del II Acconto Imposte sui redditi delle persone fisiche, Imposta sostitutiva dei così detti Soggetti Forfetari e dei possibili conseguenti Contributi INPS

Negli esercizi 2023 e 2024 è stata riconosciuta la possibilità di differire al 16/01 dell’anno successivo, il versamento in scadenza il 30/11,

1. alle persone fisiche
2. titolari di partita IVA
3. con ricavi o compensi prodotti nell’esercizio precedente non superiori a € 170.000,

il versamento del II° oppure l’Unico acconto prevedendo anche la rateizzazione dell’importo dovuto 2023 e 2024 .

Per il 2025, ad oggi (19/11/2025) abbiamo riscontrato che in risposta all’interrogazione parlamentare 22/10/2025, n. 3-02260, relativa alla possibilità di effettuare il versamento rateale anche per l’acconto 2025, il Ministero dell’Economia e delle Finanza ha effettuato la comunicazione sotto riportata:
“ tale possibilità (rinvio e rateazione!) è sempre stata rimessa a una valutazione rispetto alla sostenibilità degli effetti di cassa in relazione al momento in cui veniva fatta la valutazione […] al momento (era il 22/10/2025) la possibilità di prorogare la misura in argomento , con queste verifiche, non è possibile […] Questo non esclude che tale possibilità possa essere consentita in prossimità dell’acconto “.

Tenuto conto di quanto comunicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanza il 22/10/2025 rimaneva una possibilità che il rinvio fosse comunicato in vicinanza della scadenza del 01/12/2025 (poiché il 30/11/2025 cade di domenica).

Ma dalla serata del 17/11/2025 abbiamo la certezza che detto rinvio NON CI SARA’ poiché durante il “question time” a Montecitorio il ministro dell’Economia e delle Finanze Dott. Giancarlo Giorgetti ha annunciato la decisione di NON RINVIARE il II° ACCONTI del 30/11/2025 alle persone fisiche titolari di partita IVA.