Split Payment scaduta al 30/06/2026 ma “annunciata la proroga” fino al 30/06/2029.

Come ricorderete, nel 2018 abbiamo pubblicato un’articolo denominato “SPLIT PAYMENT. Meccanismo per ridurre l’evasione IVA” che chiariva il meccanismo di scissione dei pagamenti IVA, introdotto dalla Legge di Stabilità 2015.

Attraverso tale meccanismo (Split Payment) gli enti di Pubblica Amministrazione (PA):

  • Amministrazioni Pubbliche,
  • Società / Enti ad esse “collegati”,

che effettuano acquisti di beni e di servizi, versano l’IVA a debito risultante dalla fattura dei propri fornitori direttamente all’Erario; in questo modo l’IVA viene versata direttamente dalla Pubblica Amministrazione all’Erario, producendo “importanti vantaggi finanziari” per le casse statali poiché riduce il rischio di “mancati versamenti” oppure “liquidazioni IVA fantasiose”.

Tale meccanismo, allora, fu oggetto di una apposita autorizzazione, con termine al 30/06/2026, da parte dell’Unione Europea.

In data 30/06/2026, il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze)  ha annunciato con il Comunicato Stampa N° 77   che “è in arrivo” entro il 10/07/2026 una nuova autorizzazione Ue che consentirà all’Italia di applicare lo “Split Payment” fino al 30/06/2029.

Conseguentemente, lo Split PAyment continua a trovare applicazione, senza soluzione di continuità, in base ai “Comunciati Stampa” vigenti.